Itinerario una settimana a Madeira

Sei amante della natura, del trekking e dei paesaggi naturali? Madeira è la meta giusta per il tuo prossimo viaggio!
Abbiamo trascorso 7 giorni su questa bellissima isola del Portogallo situata nell’Oceano Atlantico. Con un volo diretto di circa 4 ore abbiamo raggiunto Funchal dall’aeroporto di Bergamo. Abbiamo deciso di alloggiare proprio a Funchal, capitale dell’isola, e noleggiare un’auto per poterci spostare in autonomia su tutta l’isola.
Giorno 1
Il primo giorno l’abbiamo dedicato alla parte est dell’isola:

Quale modo migliore di iniziare il nostro viaggio a Medeira se non con un trekking?


La Levada do Caldeirão Verde si trova nella zona nord di Madeira, non lontana da Santana e inizia al Parque Florestal das Queimadas dove è possibile parcheggiare l’auto nel parcheggio dedicato, al costo di circa € 3,00 per l’intera giornata. Il percorso è lungo 12km in totale (andate e ritorno) e nel complesso pianeggiante, quindi adatto anche ai meno allenati. Si tratta di un percorso molto suggestivo, immerso nel verde, tra grotte e ruscelli.
Una volta terminato il trekking ci siamo diretti a Santana, poco distante in auto, per vedere le casette tipiche dell’isola e successivamente, nel ritorno verso Funchal, ci siamo fermati ad ammirare il Cristo Rei.
Giorno 2
Abbiamo dedicato una giornata alla parte nord-ovest dell’isola per ammirare la foresta di Fanal e rilassarci tra la spiaggia di Seixal e le piscine naturali di Porto Moniz.

Non vi ricorda qualcosa? Io ho pensato subito alla foresta proibita. La caratteristica della foresta di Fanal è che è spesso immersa nella nebbia, facendo respirare un’atmosfera magica e misteriosa.
Percorrendo la strada tra Fanal e Seixal, l’isola di Madeira ha deciso di regalarci questo spettacolo della natura!

Madeira è conosciuta anche come le Hawaii d’Europa. Il motivo è principalmente dovuto alla spiaggia di Seixal. Non ho visitato le Hawaii per il momento, ma come potete notare questo paesaggio le ricorda molto. Una tappa qui è d’obbligo!
Il resto del pomeriggio l’abbiamo trascorso rilassandoci alle piscine naturali di Porto Moniz. L’ingresso è di circa 2 euro e potete godervi il sole e l’acqua salata. Sono anche presenti bagni, spogliatoi e docce.

Giorno 3
Il tempo sull’isola è imprevedibile e la fortuna ha voluto che ci trovassimo a Madeira proprio durante l’arrivo di una tempesta. Abbiamo quindi dedicato la giornata alla visita di Funchal per poi recarci (solo una volta che le condizioni meteo erano sicure) a vedere il faro che si trova nel punto più a ovest dell’isola: Farol da Ponta do Pargo.
Se volete dedicare del tempo alla visita di Funchal, ecco cosa non potete perdervi:
- funicolare
- giardino botanico
- Mercado dos Lavradores
- Rua de Santa Maria
Dopo aver preso la funicolare che ci ha portati nella zona più alta di Funchal, non abbiamo resistito e abbiamo provato i mezzi di trasporto tipici di un tempo della città: Carreiros Do Monte


Giorno 4
A Madeira non potete non ammirare l’alba da Pico di Aireiro. C’è un trekking che parte da Pico do Aireiro e arriva a Pico Rivo, le due cime più alte dell’isola. Noi purtroppo non siamo riusciti a completarlo a causa delle condizioni avverse del tempo, ma ci siamo goduti un’alba mozzafiato da Pico di Aireiro.

Giorno 5
Se non soffrite di vertigini avete la possibilità di salire sul promontorio più alto d’Europa, Cabo Girao. Da lì potrete ammirare l’isola da un nuovo punto di vista.
Intorno all’isola di Madeira nuotano spesso delfini e balene, è infatti possibile partire per una delle numerose escursioni in barca per cercare di ammirare questi animali. Noi avevamo prenotato in anticipo l’escursione tramite Get Your Guide, ma è possibile prenotare anche direttamente sul posto. Da Funchal diverse compagnie offrono escursioni più volte al giorno, anche se ovviamente la garanzia di vedere gli animali non c’è, vale comunque la pena poter ammirare la vastità dell’oceano e l’isola dal mare.

Giorno 6
L’ultimo giorno l’abbiamo dedicato ad un trekking particolarmente panoramico, quello di Ponta De São Lourenço, la zona più a est dell’isola. Il sentiero è ben segnalato e molto esposto, quindi se è una giornata soleggiata non dimenticatevi cappello e crema solare. Sarà difficile non fermarsi ad ogni angolo per ammirare l’orizzonte incredibile che vi troverete davanti. Verso la fine del percorso è inoltre presente una zona attrezzata di bagno, tavolini e bar per una piacevole pausa prima di rientrare.

La tempesta che ha colpito l’isola durante il nostro soggiorno non ci ha permesso di fare ulteriori trekking, ma l’isola ne è piena. In particolare dovrebbe essere molto suggestivo quello di Levada delle 25 fonti, dove si possono ammirare diverse cascate.
Inoltre, percorrendo l’isola in macchina non potrete non fermarvi nei diversi punti panoramici, l’isola ne è piena e sono ben segnalati.
Quindi cosa aspettate? Recuperate una torcia e un k-way e buona avventura!